Vento e pioggia nel weekend

Dopo la Pasquetta bagnata e il freddo dello scorso weekend, stavolta sono arrivati venti forti, mareggiate e temporali a guastare la festa agli operatori da una parte e agli aspiranti bagnanti dall’altra. Gli elementi si sono scatenati nella serata e nella notte fra sabato e domenica.
Sulla spiaggia la mareggiata ha invaso l’arenile danneggiando pesantemente le zone più colpite dall’erosione, Lido di Dante e Punta Marina sud.
“I danni per ora sono limitati a cose volate via e al grosso lavoro di pulizia che attende i bagnini, ma se fossero già stati posati ombrelloni e lettini sarebbe andata molto peggio”, osserva Roberto Lucchi, direttore della Confesercenti. La violenza del vento - che ha raggiunto la velocità di 50 nodi (oltre 100 km orari) - ha tenuto impegnata anche la Capitaneria di porto, intervenuta nella serata di sabato per soccorrere un’imbarcazione alla deriva con due persone a bordo. Nei pressi di Lido di Volano, la forza del vento e della pioggia battente avevano causato la rottura delle vele, del timone e del motore ausiliario del natante. I due navigatori erano partiti nella prima serata da Marina di Ravenna, diretti a Monfalcone. Da Porto Corsini sono partiti in loro soccorso una motovedetta prima e un rimorchiatore poi, ma la situazione nel frattempo si è risolta positivamente: la barca si è spiaggiata e gli occupanti si sono messi in salvo a nuoto. Al di là del mare, il maltempo non ha risparmiato nessun angolo della provincia: i Vigili del fuoco hanno dovuto correre da un capo all’altro del territorio per rimuovere alberi, antenne e cartelloni caduti. In città, in particolare, hanno dovuto rimuovere un tronco abbattutosi proprio sui binari della linea ferroviaria Ravenna-Rimini. Nel Faentino, invece, dove la pioggia è caduta più abbondantemente, l’intervento dei Vigili del fuoco è stato richiesto anche per gli allagamenti.
Nel Cervese un fulmine ha provocato l’incendio di un capannone artigianale e di due attività adiacenti (dettagli nel box a lato). Il temporale di sabato è stato infatti caratterizzato anche da un’attività elettrica “molto intensa per questo periodo dell’anno”, come spiega il meteorologo Pierluigi Randi di Meteoromagna, “fino a 30 scariche al minuto, un valore abbastanza elevato per aprile”. L’altro aspetto di portata eccezionale è stato la forza del vento di bora, con raffiche fino 82/84 chilometri orari nell’entroterra e punte che hanno superato anche i 100 sul litorale. “Quasi un valore limite per la nostra zona - sottolinea Randi -, sicuramente uno degli episodi più intensi degli ultimi anni”. Non ci sono state, invece, trombe d’aria. Nonostante le apparenze - dettate dal fatto che la pioggia si è concentrata in meno di tre ore - le precipitazioni non sono state particolarmente abbondanti, se non in collina. Qui, a Brisighella, sono stati rilevati fino a 70 millimetri d’acqua; 35,6 a Faenza, molto meno in pianura, con poco più di 20 mm a Bagnacavallo e a Russi e intorno ai 15 a Ravenna.
Articolo pubblicato nel "Corriere Ravenna"